CASA MIA

la mia casa si trova ad una latitudine di 54°26'Sud e ad una longitudine di 3°24' Est ed e' quasi interamente coperta dai ghiacciai. Non ha porti né approdi, solo ancoraggi al largo, ed è difficile da approcciare. I ghiacciai formano uno spesso strato di ghiaccio che si getta con alte pareti nel mare o sulle spiagge nere di sabbia vulcanica. Inoltre, i 29,6 km di costa sono spesso circondati dal pack. Il punto più alto dell'isola è chiamato Olavtoppen e si trova a 780 metri sul livello del mare. L'Isola Bouvet è considerata l'isola più remota del pianeta. La terra più vicina è Queen Maud Land, nell'Antartico, a oltre 1.600 km a sud. Non e' male se la conoscete e la sapete apprezzare...e poi ha un pregio. Ci vivo solo io..........Nonostante cio', l'Isola possiede un suo TLD internet .no (.bv è allocato ma non utilizzato). Il codice di chiamata usato qui inizia con 3Y.

Eccomi

Blogger: ontheriverbank
Nome: fabrizio
un uomo, un po' donnino, un po' animale, ricercatore di folle nei luoghi piu' silenziosi quali il cervello o la pancia. passionale, al limite del dolore esteriore ed interiore...masochista dei sentimenti, schiavo di sorrisi da rubare osservandoli nascosto dietro un dito. un lupo che ulula, una cane che scodinzola, un gatto che fa le fusa, un pavone che fa la ruota,un coccodrillo in inquieta attesa...instancabile oratore. amante di se stesso, amante, se stesso...da ascoltare con l'audio in modalita' ON

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*loading* volte

martedì, 29 maggio 2007

sceltaArranco sospettoso

nel buio della tua indifferenza

colmo di domande,

svuotato di ogni possibile

risposta, lacunosa

idea che sfugge

al mio controllo.

Dove ho sbagliato

l’hai detto, ma

non riesco a immaginare

si grave colpa

per cui cio’ che era tutto, ora

e’ nulla.

Svuotato di ogni energia

mi siedo e ancora

una volta osservo il fiume

dalla riva….

vorrei semplicemente fare

un passo indietro,

farti sentire che le mie non sono

mai state parole al vento,

ma desideri prepotenti

di attimi da condividere.........

tornerai a danzare, scalza,

al centro di questa stanza?

Passato sulla riva del fiume di ontheriverbank a 10:41 | link | commenti |
poesia, pensieri sparsi, personale, triste, tutti, lunatico, nostalgico, umore pessimo

sabato, 26 maggio 2007
che tristezza....(par conditio)

manuale di governo2...ma se la Bindi fa la Bellucci...chi fa Scamarcio?

ma soprattutto chi si fa Pecoraro Scanio??

Un'idea ce l'avrei.......

Passato sulla riva del fiume di ontheriverbank a 11:19 | link | commenti |
ironico, tutti

Dio esiste, me lo ha detto silvio

e adesso potete smetterla di dire che appena esce dai confini ci fa fare figuracce!!!

non meritate che un uomo cosi' sia sceso in campo per difendere i vostri BAMBINI dai comunisti!!!

di questo passo gli tocchera' morire e risorgere di nuovo per riacquistare credibilita'....

grazie Silvio per esistere......

Passato sulla riva del fiume di ontheriverbank a 10:45 | link | commenti (1) |
ironico, tutti

mercoledì, 23 maggio 2007

angeliAchille non c’e’ piu’…chi e’ Achille?

E’, era il nonno di Daniele, ma avrebbe potuto essere il mio o di chiunque altro. Una lunga e dolorosa malattia l’ha portato via.

 Faccia delicata, testolina minuta, stempiato, con quel baffetto curato e la sua “vestimenta” tipica del pensionato che nn vuole permettere agli anni di vincere. Giacchetta a quadrini e cravatta dal nodo perfetto.

Dio quanto gli ho invidiato quel nodo. Sempre.

Ricordo quando per il battesimo di mia figlia, di cui Daniele e’ il padrino, sono corso a casa sua per farmelo fare.

E lui dopo avermi sistemato il nodo, stringendomelo delicatamente mi ha accarezzato il viso e mi ha fatto un sorriso e un buffetto sulla guancia.

 Mi manchera’, soprattutto perche’ da quando mi sono separato non l’avevo piu’ visto da solo.

Solo in rade occasioni, quando portavo le mie piccole a trovarlo in ospedale. Ma solo no. Mai.

Questione di coraggio che non avevo. Forse volevo evitare domande imbarazzanti......

 Molto piu’ probabilmente sapevo che non me le avrebbe fatte, questo mi imbarazzava di piu’ ancora.

Domani vado al funerale. Spero ci sia il sole. Per tenermi su i miei occhiali scuri.

Non mi vergogno delle lacrime che so’ gia’ che versero’…mi vergogno del fatto che Lui non avrebbe voluto vedermi piangere.

E ancora una volta io, che sono il doppio di quanto lui, cosi’ esile, era mi faro’ piccolo piccolo.

E scusatemi la tristezza…………….....

f.

Passato sulla riva del fiume di ontheriverbank a 12:13 | link | commenti (3) |
personale, triste, tutti, nostalgico

martedì, 22 maggio 2007

Senza nome3Sciolgo la riccioluta chioma,

mentre il mio corpo steso sopra il tuo

ripete lo stesso gesto ondulante

sempre lo stesso, sempre diverso

corpi che si intrecciano

respiri che si uniscono

corpi che simbioticamente accrescono

il desiderio di fondersi.

Quante volte?

1, 2, 3, forse e’ la quarta volta in

poche ore.

Che importa, ogni volta come

fosse la prima

stesso impeto, stesso desiderio, stesso

silenzioso urlante incedere di sentimenti

misti a malcelato eccitamento.

.........umori

amori.........

............odori

sapori.....

Il mio corpo ti colpisce, ma non ti ferisce

Il mio sguardo ti penetra

ma non ti offende

Il mio seme ti inonda ma

non ti bagna, si fonde semplicemente con il tuo.

Le mie mani ti sfiorano,

delicate, ma decise estensioni del

mio incantato bramare.

Rantolo convulso di piacere e spasmo

che ci unisce.

Mi lascio cadere su di te, in te

Ancora una volta l’unico rumore

che possiamo sentire e’ quello del mio cuore

Ritmo impazzito, ripetuto battito a scandire

fatiche e piaceri convulsi, cardiopatici attimi

fintamente sessuali.

Il sesso e’ bello, il sesso e’ importante,

il sesso pero’ non c’entra….adesso

f.

 

 

the kaiser chiefs-angry mob

Passato sulla riva del fiume di ontheriverbank a 11:45 | link | commenti |
poesia, pensieri sparsi, personale, sognante, tutti, shall we dance, amorevole

sabato, 19 maggio 2007

quando mi sentirai piangere al buio,

non domandarti perche' stia piangendo

ma perche' lo faccia al buio.....

Passato sulla riva del fiume di ontheriverbank a 15:08 | link | commenti (1) |
poesia, pensieri sparsi, personale, tutti, amorevole

FABRICosa pensi mai?
Ma perchè cosi triste piangi forte?
Guardami negli occhi per un momento....
niente può toccarmi che il tuo sogno!
Si.....TI AMO!!!
E forse l'hai compreso.
Il mio amore è assoluto e prepotente come
quello di una bimba viziata.
Eppure,
perdendomi tra le tue pupille,
ritrovo l'ansia che avviluppa l'anima stanca di tutti i viventi.
Si TI AMO!!!
Ti amo per i tuoi occhi limpidi,
per il tuo sorriso,
per le tue mani,
per il tuo infinito amore.
Diverrai immenso,
racchiuso nella tua mortale bellezza e dalla tua luce si proietterà
un ombra "IO",
l'ombra immortale dell'amore!
Fai come me,
piccolo e infinito raggio di sole,
ed io t'amerò di più....
Se più si può!!!


GIULIA

http://www.paroledautore.net/poesie/amatoriali/pensieri/giulia-indice.htm


Passato sulla riva del fiume di ontheriverbank a 14:42 | link | commenti (1) |
poesia, pensieri sparsi, personale, tutti

martedì, 15 maggio 2007
avrei voluto averle scritte io.....

Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna
Albert Einstein

 

La statistica e' quella scienza che dice che se hai la testa nel congelatore
e i piedi nel forno, mediamente stai bene.

La cosa piu' deliziosa non e' non avere nulla da fare.
E' avere qualcosa da fare e non farla.
Marcel Achard

Se aiuti qualcuno che e' nei guai, stai certo che se ne ricordera'.
La prossima volta che e' nei guai!

Non perdonero' mai Noe per avere imbarcato anche una coppia di zanzare
Enzo Costa

Mia moglie mi ha sposato per fare dispetto ad un uomo. Dopo un anno ho scoperto che quell'uomo ero io.
Mario Zucca

Spesso usiamo le parole per vestire i nostri pensieri senza curarci che la taglia sia quella giusta
Alfio Cataldo Di Battista


Il momento più bello di un sogno, è quando cominci a viverlo
Gerardo Di Filippo


Gli uomini che dicono di amare tutte le donne, in realtà non ne amano nessuna.
Carmen Margherita Di Giglio


Se un chirurgo ti parla con il cuore in mano non fargli perdere tempo.
Mirco Stefanon

Passato sulla riva del fiume di ontheriverbank a 11:57 | link | commenti (1) |
pensieri sparsi, tutti

mercoledì, 09 maggio 2007
....cantando..pensando....stonando

letto disfattoBiagio Antonacci
"In una stanza quasi rosa"

Guarda siamo soli in questa stanza

eppure c'è qualcuno che ci guarda

senti non ne senti di rumori

eppure c'è qualcosa che si muove

bacia quello che sa già di te

e spegni questa luce troppo forte

bello sto viaggiando a mille allora

con te in una stanza quasi rosa

Qui nessuno può dividere

quello che ha voluto Dio

qui nessuno può decidere per noi

accarezzami  senza vergogna

ridi pure se ti và

e vedrai che primo o poi lo farai

fuori da qui

senza paura e con il sole senza

più occhi da evitare

senza paura e con il sole con

il coraggio di chi vuole

 

Guarda questo amore

si fa grande e ci fa stare stretti in questa stanza

allora fuori, rivestiamoci e poi fuori

e diamo luce a tutti i nostri sogni

 

sotto questo cielo azzurro coraggio

più nessuno toglierà

la mia mano dalla mano tua

vedrai

senza paura e con il sole

più occhi da evitare

senza paura e con il sole con

il coraggio di chi vuole

Passato sulla riva del fiume di ontheriverbank a 19:57 | link | commenti (1) |
pensieri sparsi, personale, sognante, tutti, amorevole

domenica, 06 maggio 2007

...ci sono cose che ti feriscono, altre che ti sfiorano...ci sono cose che ti trapassano da parte a parte e senza un perche' capibile dall'esterno ti massacrano come mai avresti creduto...

schiaffi tremendi sul viso

profumo di niente che ti riempie le narici

pensieri confusi

ricordi di cose o persona che

di colpo ti riempiono gli occhi

svuotandoti l'intestino

quanto crudo sia una chiusura

lo senti dall'odore pestilente nelle narici....

vorresti sparire, vomitando rabbia..

sei ancora piu' presente piangendo tristezza

uomo forte, uomo bello

uomo desiderato, uomo ammirato

tanto piccolo diventi, quando l'indifferenza ti rende

insignificante a qualsivoglia discorso..

solo, abbarbicato ad un ricordo, nulle ti rimane se non

una lacrima da rincorrere

e un corpo da stringere in

un abbraccio solitario e mesto...

il tuo

ridi pagliaccio ridi..chi e' mal del proprio dolor

pianga se stesso..quando il trucco cola sul viso..

altro nn sei che uomo deriso..

e allora recita..una nuova parte, una nuova sceneggiatura

e' la vita, questa....

la tua vita...

quello che ti sei scelto.............

Pierrot

Passato sulla riva del fiume di ontheriverbank a 03:22 | link | commenti (4) |
poesia, pensieri sparsi, tutti

sabato, 05 maggio 2007
pensavo fosse mal de panza...invere era na paranza..

.........stamattina il telefono e' squillato alle 8.30. Dopo ben 3/4 ore di sonno, sono stato svegliato dalla mia ex moglie, che mi chiedeva se poteva portarmi le bambine prima, perche' lei doveva andare in un nn ben definito posto(magari me lo ha detto..ma avevo sonno)..."va bene, nn c'e' problema" l'ovvia risposta....alle 8.40 il telefono squillava di nuovo..."porto N. in ospedale perche' dice di avere delle fitte lancinanti al fianco destro. Non vorrei che fosse appendicite!!!" "ok..arrivo anche io" la seconda ovvia risposta della giornata. Ora, premesso che il termine lancinante appartiene sicuramente alla mia piccola di 8 anni, che ha un lessico piu' forbito della madre, cosa abbia portato la medesima a stilare una diagnosi mi e' ignoto..Comunque, mi attrezzavo di pazienza e dopo essermi lavato la faccia mi recavo in ospedale..Ivi trovavo nell'ordine:

la piu' piccola di 6 anni in sala d'attesa che sacramentava con le figurine dei Gormiti e dei calciatori panini, perche' qualcuno, a suo dire si era macchiato di aver messo in disordine le sue cose.

la madre intenta a telefonare per giustificare il ritardo al gia' citata improrogabile impegno

la maggiore, stesa sul letto dell'astanteria pediatrica, intenta a leggere un libro...tranquilla e beata

chiedo alla mia ex moglie notizie, ricevendo confortanti parole(strano...me lo sarei dovuto aspettare) e la supplichevole richiesta.."se nn ti spiace io andrei, tanto le bambine sono tranquille" "certo vai pure" l'ovvia terza risposta della giornata(e con questo credo di aver fatto il pieno...)anche perche' la richiesta era partita dalle piccole che volevano stare con me..

sono uscito dall'ospedale alle 1145....dopo che il medico mi aveva pronunciato, con un sorriso a mezze labbra che stava tra il "cazzo mi rompi le palle di sabato mattina" e "come fai a vivere con una cosi'":

DICA A SUA MOGLIE DI STAR TRANQUILLA..NN ERA APPENDICITE FULMINANTE...

ora, a parte che se e' la mia ex moglie, un perche' ce l'avra'(mentre a parte le due splendide, un perche' lo sia diventata e' ignoto) quando mi ha detto, "bastava aspettare mezz'oretta e il male al pancino sarebbe passato"...vabbe' prendi su e porta a casa fabri..salvo solo nell'ordine:

1 la soddisfazione di aver visto trattare da cretina la mia ex moglie

2 l'aver ancora una volta dimostrato a lei che le mie figlie volevano stare con me

3 aver "rubato" due guanti di lattice, averli gonfiati e disegnato il volto per farne due marionette per farle giocare

4 aver letto in 30 minuti: pinocchio, e.t e biancaneve...tre libri che nn prendevo in mano da parecchio tempo (la cultura deve essere coltivata)

5 realizzato che in fondo si puo' sorridere anche in ospedale..ma in ospedale si va perche' nn si ha niente da ridere...e qualcunA dovrebbe impararlo....

piccole

Passato sulla riva del fiume di ontheriverbank a 14:14 | link | commenti (3) |
pensieri sparsi, racconti, personale, tutti, padre, amorevole

martedì, 01 maggio 2007

........spesso si viaggia imprigionati da catene che paiono indistruttibili...si vive giorno dopo giorno con la consapevolezza e al tempo stesso l'angoscia che questi anelli siano impossibili da spezzare...poi, un giorno, un piccolo evento ti fa capire che uno di quegli anelli era gia' spezzato, bastava sfilarlo e la catena che ti serrava fino a farti star male non era altro che un corpo esterno ed estraneo che non ti appartiene piu'...ma resti comunque immobile ed inerme...ti guardi in giro e quasi non sai come e dove iniziare la tua fuga...ti senti libero dentro..ma ti si stringe lo stomaco..quasi che l'essere finalmente libero da quel peso ti abbia invece bloccato per la prima volta veramente....mi e' gia' successo, non e' la prima volta...eppure ogni volta ho quel senso di vertigine che un po' ti invita a riprendere a camminare con passi brevi...quando nn sei piu' abituato a camminare libero dalle catene rischi di inciampare....pero' respiro adesso,almeno..

catene spezzate

 

Passato sulla riva del fiume di ontheriverbank a 16:31 | link | commenti (3) |
pensieri sparsi, personale, tutti